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IL VIRUS DELLA PAROLA fiabe e altro di Antonio Fiorella
Copertina di Antonio Tarantino © 2007 Albalibri editore 140 Pagine € 10,00 |
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L'opera si presenta inserita tra due colonne portanti: 'La città futura' anno del Signore 2047 e anno 1947 'un pianeta nel pallone'. La città futura, proiettandosi avanti di quasi cinquant'anni, si ricongiunge idealmente (perché la spinta nel futuro è insita del racconto fantascientifico) con l'altro pilastro un pianeta nel pallone, il quale per avere quale protagonista un alieno, non teme confronti in termini di spazio e voli pindarici nel tempo e nella fantasia. Anche lo stile dei due racconti, più forbito, il periodo lungo e articolato, suggeriscono una diversità rispetto alle altre favole, quasi a indicare: come al teatro o a cinema, varcata l'entrata (o attraversata la soglia della grotta), ora inizia lo spettacolo narrativo. Infatti con il giardino delle parole il salto di stile è notevole, la prosa calibrata, adatta a un bambino di due-quattro anni. Filo conduttore del libro sono lo stile fiabesco e il carattere moraleggiante dei brani introduttivi proposti dal vecchio e saggio Ben. Di favola in favola, contenuto e linguaggio diventano più elaborati, pur conservando sempre l'approccio favoleggiante, come a rappresentare il percorso di crescita del piccolo Ben, fino alla soglia della pubertà. In questo cammino evolutivo della vita familiare si susseguono le vicende della vita moderna, anche spiacevoli, che trovano qualche conforto nella parola del vecchio Ben. E tuttavia anche quando affiora l'angoscia (del bambino) per la separazione tra madre e padre (il nido violato, da racconto, diventa un dramma a più voci), nello stile di Fontana, l'autore ci sorprende, a mezzo dell'etimologia della parola, con un'incisione del quadro appena descritto, e ci fa sorridere. |