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L'UOMO LINGUA Poesie di Ruben van Gogh ![]() Prefazione di Franco Paris Poesie scelte e tradotte da Franco paris Testo a fronte in olandese Copertina di Andros © 2007 Albalibri editore 180 Pagine € 14,50 |
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Ruben van Gogh, giovanissimo poeta olandese (1967), un passato da stand-up comedian e un presente da fervente librettista, ama definire le proprie composizioni "poesie che hanno luogo", ed è un attivo frequentatore (nonché organizzatore) di spettacoli, serate letterarie, esibizioni di vario tipo, da letture poetiche poco canoniche e molto frenetiche a versi recitati sui mezzi pubblici e destinati ai più giovani, e non disdegna nemmeno feste aziendali e matrimoni. Un poeta performer quindi, che recita poesie che accadono "da qualche parte lontano dalla carta", versi con un forte carattere visivo (in alcune edizioni olandesi vi sono anche effetti puramente tipografici), talora quasi filmico, versi con immagini che sembrano appena prese dalla televisione, da internet ("linguaggio trasparente in salsa desktop" ha definito un critico olandese il suo linguaggio), da un videoclip o dal cinema, versi caratterizzati soprattutto dal "movimento". Franco Paris IL VIALE D’ACCESSO Vedi? Qui comincia il viale d'accesso. Aspetta ... sette stelle, sole e luna qui danno luce alle cose Una sensazione di morbidezza sul tuo viso. Cos'è? Dove? Le tue guance? Il viale preso da te sembra quasi in trance. Dai un'occhiata a quello stagno ... Ora puoi proseguire lentamente DE OPRIJLAAN Zie je? Hier begint de oprijlaan. Wacht ... zeven sterren, zon en maan geven hier de dingen licht. Zacht voelt er wat langs je gezicht. Wat dan? Waar? Je wangen? De laan lijkt vriendelijk van je bevangen. Kijk maar even in die waterplas ... Nu mag je langzaam verder gaan SIGNORA Eccola là. Le ali se le è tolte molto tempo fa. Di vecchie vite fino all'odierna situazione conosce segni; concede attenzione. Vieni pure qui, comanda, sono ammesse domande. Si soddisfa tutto; chi mi indovina mi appartiene. Quindi le viene un riso sommesso, spiega di nuovo ogni cosa. Guarda, mi fa, il tuo ventre è qua. VROUWE Daar is ze dan. Haar vleugels heeft ze lang geleden afgedaan. Van oude levens tot vandaag de dag weet ze tekens; ze geeft aandacht aan. Kom maar hier, gebiedt ze, vragen mag. Alles wordt voldaan; wie mij kan raden hoort mij toe. Vervolgens moet ze zachtjes lachen, legt ze alles nogmaals uit. Kijk, zegt ze dan, dit is je buik. |