![]() |
|
PANNI STESI ALL'OMBRA Poesie di Andrea Pistone
Prefazione di Alberto Figliolia Foto in Copertina di Beatrice Vinciguerra © 2005 Albalibri editore 120 Pagine € 9,00 |
|
Una poesia rabbiosa, talvolta dolorosa, e splendidamente vitalistica, sensuale, animale. Testimonianza di nostalgie che affiorano dall'oceano interiore, i sentimenti quali isole disperse alla furia delle celesti tempeste dell'essere nella vile, inconsulta, nevrotica e necessaria quotidianità dell'esistere. Alberto Figliolia Ali di colombo posso stendere biancheria e parole o sommare i miei anni e vuotarli in bicchieri posso fermarmi a pensare alla foglie morte o ai gatti che riposano sotto le auto posso fermarmi e basta dinanzi una pianta all'ombra delle voci voci d'acqua azzurra come gli occhi della mia amata che pianse d'amore e io piansi con lei ecco un bagno di sole inatteso mi chino alla facciata gigante e scopro il mondo rivoltato sulla pietra steso come carne di bestia questo mondo è una carcassa senz'aria che si strugge in una perpetua bufera fiori volano magicamente ali di colombo si aprono e divorano sogni di cartapesta nel cristallo dei laghi scopro la tua esistenza spazio trapassato nulla metropoli nulla fumi di città dimentichiamo vapori risucchiati come fantasmi al cloro odo il bollire terrestre mentre fanciulle ridono di un povero cristo. Adesso prima che il giorno mostri il suo aggancio prima che il " lavoro" spenga lucenti parodie prima ancora che il fisico caschi in un letargo dagli occhi vitrei prima che la mossa sbagliata sorprenda il mio destino prima che io mi accorga che tutt'intorno ho un regista complesso che pretende di pianificare ogni mio sorriso adesso solo adesso mi gioco la mia dolce ora d'aria scrivendo di una schiavitù cui il mondo intero tenta di appiccicarle una metodica morale. Al giorno d'oggi al giorno d'oggi tentano di venderti tutto la pubblicità ti ripulisce il cervello spalmandoti addosso l'offerta speciale in cambio della tua anima. famiglie fisse alla tv come fagotti di pezza svuotati cancellati tremendamente intossicati dallo schermo imbottiti di nuove idee senza ambizioni senza un degno valore pronti a crepare sul divano dopo otto ore di lavoro cornuti perversi mutilati sconfitti l'amore spazzato via dalla perseveranza di apparire questo è il baratro la fine della strada dove il pifferaio magico vi ha portato. Il mio cane mi guarda probabilmente pensa al suo ex padrone o alla fine del mondo oppure pensa che cosa faccia io stupido uomo attaccato a questi tasti che battono senza tregua mentre questa ragazza mangia patatine davanti alla tv e tra poco fumerà la prossima sigaretta e chiederà a me se ho fame o se voglio scopare e magari troverà il modo di distrarmi completamente da questa mia posizione scomoda che mi convince come tutti gli scrittori che pensano di essere tali e fumano e bevono e tentano di morire il più presto possibile mi convince di essere già morto altrove nel mio passato senza aver dato la mia ultima parola e ciò rammento guardando altra carta e altro inchiostro sprecato quando tanti come me potrebbero dedicarsi ad altro invece che mentire con assoluta sincerità. |