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Collana: I Poeti Sommersi
OMBRE SUL MONDO
Poesie di Çlirim Muça

 Ombre Sul Mondo - Copertina

Prefazione di Alberto Figliolia
Copertina di Çlirim Muça
© 2005 Albalibri editore
120 Pagine
€ 10,00


 



L'universalità dell'Uomo, i sentimenti eterni che ci animano e sconvolgono, il senso del tempo che corre e scorre impietuoso, il dubbio e il nostro, quasi infimo, passaggio sul pianeta chiamato Terra, con i suoi drammi e gioie e tesori e smarrimenti... nei modi adamantini, concreti e arcani della poesia.

Alberto Figliolia




Preghiera

Il pensiero è rivolto a Te, o Signore,
il mio pensiero e il mio cuore Ti pregano.
Dammi una mente limpida per distinguere
il bene dal male,
dammi la saggezza del cuore
per comprendere tutti quelli che soffrono,
dammi la grazia di vedere
il faro della Tua salvezza.
Vita da miseri, la mia.
Dammi la forza di staccarmi
dalle miserie quotidiane.
Come ai fiori dimostri il Tuo amore
mandando sulla terra la rugiada,
manda la gioia al mio cuore stanco,
per le sofferenze e la tristezza del mondo.



Allungai la mano

Il nulla cadde morto
davanti ai miei piedi,
come un uccello del malaugurio.
Seguii la mia strada
per sentieri impervi,
allungai la mano alla volta celeste
e presi una stella a caso,
che si tramutò in polvere
- essenza dell'universo.



A volte

A volte mi sento come una casa
piena di finestre aperte alla vita,
fatta di varie stanze,
di gioia, dolore e sofferenza,
percorsa da lunghi corridoi di tristezza.
Come una casa di confine
ho una porta segreta,
che dà sul giardino, verso l'ignoto,
riservata al giorno dell'incontro col mistero,
quando mi abbandonerà la vita,
quando la morte prenderà possesso
dell'immobile.



La mia vita

La mia vita assomiglia
a una nave abbandonata.
A tratti s'inabissa in acque misteriose,
a volte s'innalza verso gloriosi cieli,
e io sbando sui bordi,
in questo viaggio nauseante.
Quando si calmerà il mio mare,
quando mi fermerò all'ultimo porto,
scoprirò che dritta è la via del destino
e la mia vita v'è ricamata sopra.



La mia anima vuole tornare a Dio

Due fiumi scorrono nel mio essere,
negli alti e bassi vado controcorrente.

Di spine è sparsa la mia strada,
al mio cammino sono scalzo.

La mia anima vuole la purezza del cielo,
i desideri della carne la tengono ferma.

L'anima seguirebbe il mio cuore,
alla carne ubbidisce il mio agire.

La mia anima vuole tornare a Dio,
polvere della strada mi ridurrò io.

Nel cratere apertasi s'aggirano i miei giorni,
con un piede nel presente e l'altro nel futuro.