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IL VECCHIO CILIEGIO Poesie di Ali Çelaj Testo a fronte in albanese
Prefazione di Çlirim Muça Copertina di Çlirim Muça © 2005 Albalibri editore 115 Pagine 9,00 |
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Quando Ali Çelaj pubblicava le sue poesie nelle riviste letterarie durante la dittatura, si diceva di lui che era l'Esenin d'Albania, per la musicalità del verso e i motivi amorosi delle sue poesie. I suoi maestri erano i grandi lirici Mjeda, Poradeci, Agolli, Kadare e naturalmente Esenin, tradotto in modo magistrale in albanese. In Italia si è stabilito in Piemonte, in un paesino in mezzo alle colline, Morzasco. Albanese naturalizzato Italiano, che canta in modo eccellente al paesaggio e all'uomo, come pochi oggi sanno fare. Çlirim Muça Il fiume che scorre Il fiume che scorre sorge nella mia infanzia, il fiume e il salice che gli piange sopra e l'usignolo sopra il salice e la schiuma sulla riva. Il fiume che scorre ha la foce nei miei sogni, il fiume e la barca che gli naviga sopra e io sulla barca e il remo sull'onda. La barca che va e il flebile canto dell'usignolo, la barca che va e la foschia che nasconde l'orizzonte, la tristezza nelle ferite del cuore e l'anima sprofondata nella nostalgia. Dove porta il mattino questo freddo vento Dove porta il mattino questo freddo vento, che canta sopra i pioppi di Pontechino? Fresco sussurrio, che m'arrossa il volto, le orecchie. Mi sono ricordato di Çerme e Dushku in questo momento e dei vigneti. Dove porta il mattino questo freddo vento, che mi porta con sé come fossi una piuma? Che lingua parla il chiacchierone, mentre scende per i campi e la valle? Il vecchio ciliegio Vecchio ciliegio, con i rami secchi, il tronco incavato, le foglie gialle e la corteccia ruvida con i frutti rari e maturi; in questo campo pieno di ciliege, non so perché, i piedi mi portano sempre alla tua ombra. Onore Onore ai giorni passati! Con pioggia o sole, con freddo o caldo, in Autunno o Inverno, a Primavera e d'Estate. Onore ai giorni passati! Onore all'amicizia che fu ed è rimasta, all'amicizia che fu ed è finita; fedele, traditrice, generosa, avara. Onore all'amicizia che fu ed è rimasta. Onore per quelli che mi hanno amato, oppure odiato, per quelli che mi furono vicini, per quelli che s'allontanarono; belli o brutti, pagliacci o leali Onore per quelli che mi hanno amato. Onore per quello che ho preso ai giorni passati, con imprecazioni o preghiere, perché il futuro è nascosto dietro un sogno, troppo reale il presente per definirlo bello. Onore per quello che ho preso ai giorni passati. La pioggia d'Estate La pioggia d'Estate mi bagna le tegole dell'anima, portando via la polvere dell'oblio, la pioggia d'Estate. Tac, tac con gocce pesanti, tac, tac Bussa in me la vita, nuda, svestita. |