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Nel nostro viaggio editoriale ci capita di conoscere tanti poeti, bravi e meno bravi, conosciuti e meno conosciuti. Sempre più spesso, ci imbattiamo in alcuni poco gradevoli e molto frequenti comportamenti, tipici di una certa tipologia di poeta. A questa tipologia, dura a morire, di poeta carente di umiltà dedichiamo questi semplici versi, che, a dire il vero, si potrebbero applicare a molti di quelli che scrivono in generale.
Ignoti o famosi che siano. Non ci illudiamo che possano servire a cambiare i loro atteggiamenti, ma li pubblichiamo ugualmente per ricordare, a noi stessi e a chiunque li leggerà, come NON dovrebbe essere un poeta... Sperando di non cadere mai nella trappola dell'autoesaltazione. |
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Il poeta Il poeta è rosso in viso, il poeta è roso e inviso. Il poeta è in prima fila, ma nessuno se lo fila. Il poeta lo si annuncia; solo lui, il resto mancia. Il poeta, ora lo spiego, è borioso e tutto ego. Il poeta altro non legge che i suoi scritti, che son legge. Il poeta; come si ama! Non scorreggia: lui declama. Il poeta si corteggia, nei suoi sogni lui primeggia. È il poeta: guarda e impara, la superbia quanto è amara! Andros |