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IL NIDO DEL CUORE Poesie di Avni Muça Testo a fronte in albanese
Prefazione di Alberto Figliolia Copertina di Çlirim Muça © 2005 Albalibri editore 130 Pagine € 9,00 |
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Avni Muça è un poeta d'amore, ma non solo: l'amore con le sue pieghe e piaghe, il dolceamaro dell'esistere che fluttua e vi si condensa. A tratti ti pare di leggere un Pablo Neruda dei balcani e dintorni, a significare che sentimento e intelletto commisti sfondano barriere, tempi e confini. Alberto Figliolia Desiderio Ti vedo ogni giorno camminare alla stessa ora, lo stesso passo e ogni volta scopro in me il desiderio di rivederti. Non abbiamo scambiato una parola solo sguardi fra noi, per te forse io sono chiunque tale per me, tu non puoi essere mai. Per te amore Ogni giorno vedo come si spegne il corpo, la tua freschezza s'annega nella clessidra del tempo. Mi duole e non posso far niente. Come un carcere mi sento, dentro tu che appassisci. Non esiste l'eterno. Polvere diventerò per te, in memoria del passato. L'anima Qualcos'altro ha potere in me, sulle mani che mi tremano, sulle gambe che mi reggono, negli occhi che mi lacrimano, nelle labbra che cercano, nel cuore in petto nascosto come uccellino titubante e indeciso nello spiccare il volo e nascondersi. Qualcos'altro ha potere in me che va oltre ogni previsione oltre la concretezza oltre l'astratto oltre ogni immaginazione fra la morte e l'immortalità. L'emigrante Me ne andai senza portarmi niente dietro. "La strada è lunga" mi dissero, "la stanchezza fino allo stremo, intere notti sotto il cielo stellato forse dovremo passare". Era forte il desiderio, la curiosità. Finalmente il bisogno di cambiare vinse su tutto. Senza voltarmi, il passo veloce verso l'ignoto, mi buttai. Sono passati gli anni e non potei tornare. L'amore non mi aspettò così a lungo, la madre s'è invecchiata e il padre è a letto malato. Io ero, sono e sarò sempre in viaggio, in questo andirivieni senza sosta. Clandestinità -Sfortunati - dice l'amico nell' angolo della cella. -Eh, - sospiro anch'io - sfortunati davvero! -Non ci hanno lasciati fare due soldi da portare a casa. -Qualche mese in più sarebbe stato ideale. -Con i nostri problemi a lavorare onestamente. -Di male non abbiamo combinato niente. -Sfortunati - ripete l'amico nell'angolo della cella. -Sfortunati, fratello, - rispondo - davvero! |