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IL DOTTOR BIRILLO Poesie di Edoardo Veronesi Carbone
Prefazione di Alberto Figliolia Copertina di Andros © 2006 Albalibri editore 110 Pagine € 10,00 |
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È commovente quest'opera. la si legge scorrendone poesie e versi e vien da piangere dolcemente, le lacrime che rigano l'anima, in maniera catartica, senza freni. È un lavoro complesso e delicato, levigato e arduo, e tocca con inesorabilità il cuore. È un monologo spezzato e ricomposto che dà lustro e piacere all'intelletto, e delittuoso sarebbe che alla critica ne sfuggisse la portata. Coloro che amano la poesia e la sua empatia ne saranno magicamente afferrati, misticamente e razionalmente coinvolti. Alberto Figliolia PRIMA DEL SOGNO, QUANDO TUTTO EBBE INIZIO sono pronto ma è tutto così strano direi che sono in piedi se mi fosse consentito il termine ma ammetto che è un po' astruso considerata la circostanza e considerando la maniera in cui mi pongo di fronte a una realtà per il momento rarefatta sono stato chiamato questa è l'unica certezza che ho qui dentro di me che gira dentro la mia testa attorno a me non c'è molto da capire percepisco soltanto due o tre presenze che chiamerei oggetti perché sembrano concreti ma detto così è insufficiente preferisco definirli meglio con un'appropriata terminologia il primo è una porta è lì davanti sicuramente è me che sta aspettando ne sono certo è una convinzione che mi urla dentro è connaturata finora non è stata aperta da nessuno respiro profondamente chiudo gli occhi li riapro abbasso lo sguardo percepisco il secondo oggetto su quell'ammasso che per chiarezza di linguaggio potrei definire pavimento con una larga dose di approssimazione vedo la valigia che ho posato ho messo dentro un po' di cose molte emozioni qualche momento bello un tot di tormenti e di dolori ho una vita intera che mi aspetta sono cose che mi serviranno potranno servirmi al meglio o servirmi al peggio delle loro potenzialità non importa quale che sia ciò che mi dovrà succedere sarà giusto tuttavia in quanto ogni esistenza è un viaggio con la propria singolarità la mia la scoprirò al manifestarsi degli eventi respiro profondamente è ora abbasso un braccio allargo una mano afferro il manico alzo la valigia sono nervoso è naturale è sempre così prima che cominci il viaggio faccio qualche passo sono così vicino alla porta ormai sono vicinissimo la posso toccare allungo l'altro braccio allargo l'altra mano impugno la maniglia faccio leva verso il basso tiro si sta aprendo è aperta ma prima di attraversarla do un'occhiata a quel che c'è dall'altra parte cerco di farmi un'idea per non andare impreparato ma che strano non si vede niente di là il mondo non esiste non esiste ancora dovrò riempire quel vuoto con le mie cose con quelle mie emozioni che esploderanno come un fuoco potentissimo terribile e magnifico quando sarà il momento di aprire la valigia ci siamo si comincia attraversiamo |