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DIARIO DI UN INSETTO Poesie di Antonio Prudenzano
Prefazione di Alberto Figliolia Copertina di Andros © 2006 Albalibri editore 102 Pagine € 10,00 |
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Antonio Prudenzano ha poco più di vent'anni, ma già possiede il dono: l'infinito talento orfico della scrittura, la sua benedizione e maledizione, l'acutezza dell'indagine filosofica che la precede e segue, benefica malattia dello spirito, iniziazione e mistero. Una maturità stupefacente per un autore tanto giovane e una compiutezza formale sorprendente. Questo volume di poesie, che segna il suo esordio, ne preannuncia altri che attenderemo con ansia. Alberto Figliolia Il mio corpo è una pietra Il mio corpo è una pietra dai contorni ruvidi e irregolari. Giace immobile su questo pianeta di pietre annerite dall'insensatezza. Il mio corpo è il frantumarsi silenzioso di una pietra vuota che si fa polvere lentamente. Un uomo occidentale Io sono un uomo occidentale, abbandonato da Dio. Solo e impaurito, corro incontro ad una morte metropolitana, di quel tipo che non arriva mai perché è già tua. Traffico dappertutto Traffico dappertutto: in centro e in periferia, nel ventre e nella testa, lungo braccia e gambe, nell'anima. Una falena nel tepore della notte. I miei inutili turbamenti. Il mio passato è scomparso, tutto è scomparso, io sono scomparso, divorato da questa città carnivora, completamente perso in questo traffico impazzito. Consapevolezza Il mio scheletro è macchiato da lividi verdastri. Ognuno di essi mi riporta ad un giorno triste, ma sto imparando a convivere con il mio passato. Stanza n. 2046 I nostri corpi (come legati da una corda invisibile) giocano innocenti partite con la giovinezza, e i sospiri si perdono nella notte che canta di un'onda che ci porterà con sé… Fuori da questa stanza straniera, le nostre ombre in fuga si inseguono in volo. |