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Sia però chiaro che la pluralità delle lingue è una ricchezza, di cui la letteratura nazionale dovrebbe andare fiera. La Sicilia, erede di una tradizione illustre, queste cose le sa, ma mi sembra opportuno confermarle nell’occasione
di un libro che richiama più la straordinaria vicenda dei cantastorie che quella dei poeti.(dalla presentazione “I passi del poeta” di Salvatore Puma. Albalibri Editore 2007).
Franco Loi
La conoscenza dei nuovi autori e i rapporti che intesse con numerosi poeti dialettali sparsi per tutta la Sicilia lo inducono ad abbandonare il vernacolo per in dialetto siciliano – strumento linguistico in qualche misura purificato
da arcaismi e localismi – con l’intento di ampliare la visione di comunicazione del messaggio poetico anche oltre i confini dell’isola. (da “Genesi della poesia di Salvatore Puma – La formazione culturale”).
Maria Iemmolo
Il lascito dei versi di Salvatore Puma è importante, un’offerta orfica alla comunità, celebrata con ardore e con semplicità, come i veri grandi.
Alberto Figliolia
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