Collana: I Poeti Sommersi
Çlirim Muça
"Il breve volo"



© 2008 Albalibri Editore
ISBN 88-89618-86-8
ISBN 978-88-89618-86-8
84 Pagine - € 10,00

“Fai tutto quello che dipende da te per realizzare i tuoi sogni. Se ci riesci è merito della tua ostinazione, in caso contrario, è il destino. E l’uomo nulla può contro di esso.”

Ecco il motto del poeta che percorre questo libro malinconico e profondo, a lungo meditato, ma godibile nella sua immediatezza.




Per quanto previdenti
una paura e angoscia ci prende
al crepuscolo o a notte fonda.

Fragile è l'uomo e nudo
davanti alla morte
che giunge sempre
inaspettata.




Asciutti sono i miei occhi
e non sventolo più addii;
le mie lacrime esaurite.
La gioia e il pianto
le ho avute in dono
in abbondanza
e per poco tempo.
Il tutto che mi sommerge
e il niente che mi accompagna
sono il mio destino.
Non c’è una giusta misura delle cose.
La vita non è una linea dritta
ha i suoi alti e bassi
che nel mio caso
sono abissi.


Complice
questo cielo di latta
dalle spire della malinconia
mi sento soffocare

Abbandonato
come un sasso
lanciato nel fiume

L’acqua che scorre
mi leviga
ma non penetra
il cuore di pietra

Sogno il lancio
della mano ignota
la felicità
del breve volo


Un muro di cristallo
mi divide dalla gente
Mentre scrutano ombre
vedo
i loro volti impauriti
Solo la morte
potrà rompere
il trasparente separé
colmare
l’abissale solco




Non ho paura per me
ma per quelli che lascerò dietro.
Il dolore procurato ai miei figli
lo porterò come un peso;
specie se piccoli.
Tutto ciò che lascerò a metà
sarà perduto.
Compiuta o incompiuta che sia
la mia opera rimarrà insignificante.
Forse mi dispiacerà
anche per i pomodori nell’orto
o per l’uva
che nessuno raccoglierà quell’anno.
Non per i gerani nel cortile
ai gerani
ci ha pensato sempre
mia moglie.


Vedo la tua impronta
il temuto sigillo
sul mio cuore

Il tuo mignolo
mi potrebbe annullare
piccolo mi faccio
nella tua grandezza

Ti bramo e ti temo

Poiché troppo vicino
non scorgo la tua presenza

Più fortunati i patriarchi
quando tuonavi
e usavi il linguaggio
dei fulmini

Il bisbigliare
non s'addice
a dei cuori sordi

Tremante di paura
barcollo nel buio
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