|
|
Alberto Figliolia
Che importa morire
Che importa morire se il mondo si salva: i tuoi ricordi se ne andranno, ma qualcosa d'essi resterà nelle fibre degli alberi che respirano, che hai sfiorato con lo sguardo,
nella pioggia che ti ha bagnato i capelli, nelle dita che da bimbo una madre ti ha baciato. Quando il vento leverà il suo sospiro e fra gole e valli correrà, tu sarai la sua voce, sarai il vento, e con esso riderai,
con esso piangerai.

A te, Giordano
A te, Giordano, videro anche il buco del culo solo perché il Vero volevi; colava il sangue dalla mascella spaccata, dal palato squarciato macchiandoti le vesti, le carni
e le unghie dei piedi come biacca il viso di geishe sapienti: la Teofania non è per tutti!

Le rose del cielo
Le rose del cielo sono petali di pensiero che sfoglio con le parole del cuore
|
|
Çlirim Muça
I nostri sogni
In un giorno buio, nei nostri giorni bui, in un bel giorno, nei nostri giorni raramente belli noi sentimmo come cadevano i nostri sogni, forse meraviglie del futuro.
Una mattina ci svegliammo così,
con gli occhi in lacrime e le mani a pugno, con la testa appoggiata sulle nostre speranze, così poche che appena si appoggiano una testa stanca e due occhi che piangono.

Il primo stipendio
Oh, i miei cari! Adesso chiedetemi ciò che volete, perché oggi io sono diventato ricco e adesso posso comprarvi ogni cosa.
Tu, nipote, vuoi una bici e tu, piccolina, sogni una bambola.
Io posso esaudire i vostri desideri, posso farvi diventare per un po' felici, portando un po' d'allegria nei giorni della vostra tristezza.
Oh, i miei cari! Adesso chiedetemi ciò che volete, perché oggi sono diventato ricco,
anche se piango, anche se l'anima ho a pezzi, perché io sono il più povero, perché a me mancate tutti.
|