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Nella pagina non scritta
Horror vacui nella pagina non scritta Il cielo stesso è una pergamena bianca Che minaccia piogge di déjà vu A noi chiusi negli uffici dell'io
Oltre le vetrate che piangono Lacrime senza tempo
Una musica ci insegue senza posa Ci sfiata con antiche trombe d'apocalissi a venire Mentre i ricordi vagano impietosi Nelle praterie del silenzio mentale
Nelle marine perdute del cuore In messaggi invano inviati O in lacere lettere Alla primavera incipiente e feroce Nel plagio di parole d'amore In espiate rime di peccato
Noi siamo qui per non essere
Crogiuoli di speranza e dolore Osservatori incanutiti e incauti di torri svettanti In terre battute da soli fugaci e venti brutali Fili sospesi nel nulla Gremiti di nere alate ombre - Il loro vociare muto... -
Ofidi urlanti anfibi intelligenti memorie ancestrali In acque che salgono e muoiono in sé
Erba smossa di versi scolpiti su lapidi ignare Campi smarriti nella nebbia

Due visi uguali,affranti nell'indifferenza Mute parole gialle nel tramonto arcaicoarancio Le mani in tasca, come onde nascoste e frementi in slow motion Nuvole morte, cappelli della terra
Camicie bianche, inamidate di vuoto Impermeabili dal bavero sollevato senza macchia e con paura Bottoni e cravatte galleggiano sul corpo-lago di crateri solinghi Tenebre sui volti - cinica la tesa del
cappello sugli occhi - che avanzano nella fissità immota del momento senza sapere perché né dove sui luoghi della violenza antica
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Dance me to the End of Love Danzami alla Fine dell'Amore (da un dipinto di Jack Vettriano)
Danzami alla Fine dell'Amore
su un mare ghiacciato, aspro di solitudine - sotto, un liquido trasparente baratro
dove muovono e muoiono creature, abissali come giorni andati - il sole di mezzanotte che muta in laconica luna: silenti musiche seguite con gioioso terrore e pose fisse, immutabili in sguardi cuciti oltre il tempo
Danzami alla Fine dell'Amore
mentre il cielo è un'ombra immantinente, di pandemia: amaro sapore d'assoluto grigia nuvolaglia di promesse svanite coppie avvinte nel gioco del falso
Danzami alla Fine dell'Amore
allorché aloni spettrali circonfondono e circoncidono capigliature e seni in letti di passione scompigliata, scompaginata da parole in deriva fra lenzuola ardite e ardenti imbrattate di sesso e tradimenti
Danzami alla
Fine dell'Amore
quando si diviene statue di paura e ipocrisia, recesso e segregazione, e sotto i vestiti di seta e da sera vecchi e macabri respiri-sospiri rimandano all'attimo terminale
cristallizzato per sempre
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