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Il mio corpo è una pietra
Il mio corpo è una pietra dai contorni ruvidi e irregolari.
Giace immobile su questo pianeta di pietre annerite dall'insensatezza.
Il mio corpo è il frantumarsi silenzioso
di una pietra vuota che si fa polvere lentamente.

Stanza n. 2046
I nostri corpi (come legati da una corda invisibile) giocano innocenti partite con la giovinezza, e i sospiri si perdono nella notte che canta di un'onda che ci porterà con sé…
Fuori da questa stanza straniera, le nostre ombre in fuga si inseguono in volo.
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Consapevolezza
Il mio scheletro è macchiato da lividi verdastri.
Ognuno di essi mi riporta ad un giorno triste, ma sto imparando a convivere con il mio passato.

Traffico dappertutto
Traffico dappertutto: in centro e in periferia, nel ventre e nella testa, lungo braccia e gambe, nell'anima.
Una falena nel tepore della notte.
I miei inutili turbamenti.
Il mio passato è scomparso, tutto è scomparso, io sono scomparso, divorato da questa città carnivora, completamente perso in questo traffico impazzito.
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