Collana: All'ombra del palcoscenico
Çlirim Muça
"Platone l’avrebbe chiamato amore"



© 2009 Albalibri Editore
ISBN: 978-88-89618-83-7
€ 10,00

Il pregio maggiore di Platone l'avrebbe chiamato amore è quello di non essere mai, negli intenti come nella realizzazione, un'arringa difensiva a favore degli immigrati. Nel film si parla di albanesi (albanesi sono ben due protagonisti del film, Goni e Ardit, come albanese è l'autore stesso dello scritto, Clirim Muca) ma non per questo l'autore indulge mai nella polemica o nella facile tentazione di schierarsi dalla parte del più debole. Il testo scorre, scena per scena, al di sopra delle parti, senza mai esprimere un giudizio ma cercando di dare uno spaccato il più possibile oggettivo della nostra società. E così l'autore riesce nel suo intento: ci restituisce la pluralità di voci che costituisce il mondo contemporaneo in modo asettico e informale.

Francesca Silvia Loiacono


Çlirim Muça, poeta, scrittore, favolista di origine albanese. Con Albalibri ha pubblicato: Da oltre il mare, Grido, Ombre sul mondo, Milano-Tirana senza ritorno, Naufrago a Cerme, L’animale triste, Il breve volo, Fango di strada (raccolta di haiku), I racconti della terra dimenticata, Cento e una favola, Le avventure di un mezzo gallo. Per la rappresentazione teatrale ha scritto Il delirio di Adrasto e altri drammi.