Il leone e il nuovo re
Visto che molti animali stavano scappando dal suo regno, un giorno il leone decise d'abdicare a favore dell'asino.
Con l'asino al trono gli erbivori cominciarono a tornare, solo che non s'inchinavano di fronte al nuovo sovrano. Allora intervenne il leone e disse: "Se qualcuno non porta rispetto
al re, se la vedrà con me."
Il re malato
Una mattina il lupo incontrò la volpe che gli disse: "Compare lupo, hai saputo? Anche quest'anno il nostro re leone si è messo a
letto, malato." "Lo so" rispose il lupo. "Giusto adesso sto andando a fargli visita." "E quella mezza pecora che hai in spalla, dove la porti?" domandò la volpe. "Al nostro re malato"
rispose il lupo. "Non voglio fare anch'io la fine che fece lo sciacallo l'anno scorso."
Il vecchio leone e la sua banda
Al vecchio leone erano cadute le unghie e i denti. La volpe aveva convinto i lupi e le iene che potevano spassarsela
meglio con un sovrano innocuo e perciò non lo sostituirono. Il leone appariva, teneva discorsi, sparava sentenze, faceva giustizia. Mentre i lupi, le iene e la volpe venivano scagionati da ogni accusa.
Il perdono
Un giorno il leone raccolse tutti gli animali in assemblea. A ognuno sarebbero state perdonate le colpe e i reati se facevano autocritica.
Cominciò per primo il leone: "Ho mangiato gazzelle e zebre a volontà, voglio finirla con tali crudeltà." Dopo di lui il lupo: "Nei pressi di un ruscello un giorno ho mangiato una pecora,
ero spinto dai morsi della fame. Ora mi pento e le pecore non hanno più di che temere." Poi la volpe: "Ho mangiato conigli e una volta ho rubato anche due galline in un pollaio, adesso
però sono diventata vegetariana, amici." Si alzò l'asino e disse: "Io" una volta, mentre ero legato a un palo, ho mangiato dei fiori che sbucavano dal recinto di un giardino." "Cosa?!"
dissero in coro il leone, il lupo e la volpe. "Come hai osato? Questo è un crimine imperdonabile." E gli si lanciarono addosso, sbranandolo.
Le regole
Nella foresta esistevano delle regole precise: il leone avrebbe mangiato gazzelle, il lupo le pecore, la volpe i conigli. Guai a chi le
infrangeva. Ma il leone cacciava quello che gli capitava a tiro, il lupo mangiava anche capre e la volpe rubava galline a più non posso. Nessuno si lamentava. Un giorno però, quando lo
sciacallo mangiò una gazzella, tutti insieme gli saltarono addosso, perché aveva infranto la sacralità della legge.
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