![]() |
|
ABRASIONI Racconti di Antonio Prudenzano
Prefazione di Oskar Lanti Disegno di copertina di Alfonso Mastrantonio © 2005 Albalibri editore 125 Pagine € 8,00 |
|
Chi ama il racconto breve, rimarrà meravigliato dalla prosa limpida, travolgente, poetica di questo giovane talento, capace di scrivere racconti di tale bellezza a soli vent'anni. A tratti mi ricorda il Maksim Gorky delle prime opere. Çlirim Muça Un uomo guarda il cielo. Giorno e notte. Nuvole e rondini, luci e buio. Il vento. Non dice niente, è lì seduto, immobile, trema, respira a fatica. Perché disturbarlo? Perché mi sono avvicinato, per poi fermarmi ad un metro da lui, immobile anch'io, per non farmi sentire? Un'attrazione straniera mi ha spinto. Ed ora gli sto sfiorando le spalle, vorrei attirare la sua attenzione. Non ottengo risposta. "Allora?", fa lui rompendo d'improvviso il silenzio. "Posso parlarti?", insiste, e così il mio banale tentativo di prender tempo: "Ho fretta, devo scappare". "Per favore ragazzo, resta". "Ma, signore, cosa vuole da me?", e la sua sorprendente risposta: "Ti ho atteso a lungo, ma ho avuto ragione ad aver fiducia... oh Dio, finalmente l'hai mandato, il mio angelo, a salvarmi... e adesso devi dirmi cosa devo fare, ho tanto pregato, e ho avuto tanta paura, ma finalmente ora tutto mi è chiaro, tu sei arrivato... ". Intanto io riesco solo ad ascoltarlo, stupito e sconcertato, e sento il mio corpo, il mio sangue, i miei vuoti pensieri bloccati. "So che la mia fine è vicina, ma ormai riesco a vedere aldilà, ed è tutto un baluginare di immagini divine". Ed io invece ho una tremenda paura delle parole sconcertanti di quest'uomo. La mia curiosità esecrabile m'ha portato in questo pasticcio. Non mi sarei mai dovuto avvicinare. Ora questo pazzo, o sono io il pazzo, non so ancora, sta piangendo ad un passo da me. E non posso non provar pena per lui. Sono veramente stordito. Ma pensa davvero che Dio abbia mandato me a salvarlo? Proprio io, il più egoista degli uomini? Il più vuoto? Come puoi fargli questo, Dio crudele! E fare questo a me! Come posso non odiarti, se continui a perseguitarmi cosi! Non lo stai vedendo questo vecchio moribondo inginocchiato ai miei piedi? Aiutalo! Sai benissimo che io non posso nulla per lui! Dio! Dio! Perché? Due lacrime leggere stanno scivolando sulle mie guance aride. Farlo morire così, Dio mio... un uomo e un ragazzo. Soli nel silenzio tempestoso. Poi un urlo. Acido. Straziante. Un urlo di morte. Tutto già scritto. Il ragazzo ha paura di stringerlo a sé, adesso è lui ad urlare il suo dolore. Contemplazione della morte. Morte che drammaticamente ci avvicina a Dio. Morte e Dio che sono misteri assoluti. Morte che possiamo solo aspettare. Dio in cui possiamo solo credere. Ho voglia di averti qui con me. Adesso. Il ragazzo torna a casa confuso, affranto, stanco. La luna fa di tutto per sottrarsi al suo sguardo. Nuvole in fuga nella notte. In fuga come lui. Una fuga inutile. La morte non è una fuga. La morte è un angelo che ti porta lontano dal dolore. Per sempre. Ma oggi ci sei solo tu, amore, ad allontanare da me la sofferenza. Ed io vorrei tanto saper ricambiare. Uh che dolori!!! Mannaggia 'sta crisi carnivorassassina ghiotta solo della carne mia porcazozza!!! Finirà per mangiarmi pure l'anima mannaggia... anzi non lo potrà più fare perché proprio ieri quella codarda se n'è scappata... come avrà fatto a sfuggirmi ancora non l'ho capito... comunque l'anima mia le palle non le ha mai avute... m'ha sempre detto di essere troppo sensibile e indifesa per 'sto mondo qua!!! Eppure mi manca... era bello stare a sentirla prima di addormentarmi... in un certo senso mi rassicurava anche... ma queste fitte e questi crampi micidiali io non li sopporto più!!! Mamma mia che giornate massacranti... uh quanti temporali improvvisi... arrivano proprio sul più bello... sì, quando ormai ero certo che non sarebbero più tornati... e comincio con certe passeggiate solitarie a pensierare monologhi interiori senza senso e ad alto volume per di più... che la gente per strada si gira a guardarmi... e mi prende per pazzo... mentre invece sto solo male male... mamma quanto odio la gente che giudica senza conoscere... non ce la faccio più... io non la reggo 'sta solitudine malvagia... e muoio dalla voglia di sgozzare tutte le illusioni che avrò ancora... il mio bisogno vitale di essere amato... mi viene voglia di piangere... e sento di essere ancora solo un bambino... per sopravvivere ci vorrebbero tonnellate di coccole ogni minuto... bacetti e carezze e pizzicotti e dolci parole e pure dolci quelli con lo zucchero e la crema... che si mangiano la domenica... e io li vorrei in bocca tutti i momenti... così ho sempre la bocca piena e non posso dir cazzate... amami sempre così amore... non cambiare mai... e lo so che sono parecchio egoista con te... ma ti amo da morire e non mi vergogno mica di gridarlo a squarciagola al mondo schifoso... l'amore per te mi farà uscire di senno quant'è gigantesco... certe volte svengo d'amore... e piango... piango d'affogarci... uh com'è bello affogarti dentro reginetta dei sogni miei... ma... ma oggi è un giorno brutto... e non ho voglia di far niente... e non ho la forza di far niente... e da questo monolocale milanese che ormai comincia a far parte di me... nel puzzo metropolitano d'egoismo e indifferenza... mentre il sonno non arriva a portarmi via... e ci sono solo incubi terrificanti per me povero bambino... sì in questa notte senza stelle e senza sogni... solo tu nei miei pensieri amore amatissimo... solo tu a consolarmi... e immagino il tuo abbraccio riscaldarmi... e mi sento meglio d'improvviso... ed è così che mi addormento... grazie ancora... per davvero... ma porcazozza non ci posso credere... eccole le streghe son tornate... unghie rosse ed affilate sul collo mio... me la faccio sotto dalla paura... e non scherzo mica... madonna che risveglio... una sudata esagerata, che incubo!!! Ancora le due... e mo' come si fa... sono un cacasotto e grido: "Mamma mamma vieni che ci son le streghe bastarde... da solo non ce la posso fare"... ma la mamma è rimasta al sud e pure tu amore mio sei lontana mannaggia... e tu che stai leggendo scommetto che di nascosto ci godi di questa mia disumana sofferenza... bastardo anche tu... ma per tornare a dormire non è che dovrò cominciare a contar le pecorelle!?! "Mamma mamma non lo senti il tuo bambino che piange disperato... quand'è che arrivi??? Vuoi smetterla di russare così???"... 'fanculo alla notte e agli incubi che porta... ormai sono sveglio e non mi riaddormento più... meglio farmi consolare dal vecchio BUKOWSKY!!! E queste sue "storie di ordinaria follia" me le divoro con gli occhi schiacciati dal sonno e bagnati da lacrime di non vita... occhi riapritevi... tanto di riprender sonno per stanotte non se ne parla più... sento di star per partire... destinazione paradiso... almeno spero... sta per finire l'ultimo giro di giostra anche per me... sì che lo avverto... ma sento pure che il "buon vecchio" San Pietro non mi farà dare neanche una sbirciatina... e urlando mi rispedirà nello schifo di sotto... e... sapete adesso che sono morto e sto facendo la fila all'ingresso, quell'essere senza cuore in cosa m'ha reincarnato??? In un puzzolentissimo e mollosissimo millepiedi con l'anima di legno... e adesso voglio sentire che mi dicono quei cretini degli amici miei... sempre a contestarmi che la reincarnazione era solo una balla orientale... e invece io sto qui che è ancora mattino presto... e sto congelando per terra senza coperte... fortuna che ci sono le morbide accoglienti pantofole della mamma che dorme ancora... ma sono io il poeta millepiedi a puzzar tanto, o sono le pantofole? ... si sta svegliando... finalmente... e chissà se mi riconoscerà... adesso sta cercando le pantofole... sbadiglia ancora... ha sempre sonno la mamma mia... "Le tue pantofole sono qui sottooo"... non mi sentirà mai... come le sue pantofole!!! Come qui sotto!!! Oh madonna!!! Ma a che velocità può andare un millepiedi... mi toccherà sperimentarlo al più presto se vorrò uscirne vivooo!!! Oh nooo!!! Alleluia!!! Così mi uccidi mamma!!! Da guinnes dei primati!!! Morto due volte in due ore!!! Che bello... metteranno anche me nel librone dei record... e magari mi ficcheranno tra l'uomo più bugiardo del mondo e il panino più lungo della storia... e a quale pazzo potrebbe mai venir la voglia di provare a battermi!!! Allora ho vinto in partenza!!! Senza rivali!!! Morto due volte in due ore!!! Grazie San Pietro... questo record è per te... e adesso che arrivo un'altra volta... che mi farai??? |